Leggere Scrivere

leggere: passione e divertimento!

Leggere non è un gioco da ragazzi: leggere è un gioco. Il più incredibile, entusiasmante, divertente, interessante e appassionante gioco che sia mai stato inventato! Persino più del famoso cubo, e rompicapo, di Rubik. Ed è questo che non dovete mai dimenticare.

Il piacere della lettura.

Ci sono giorni in cui siamo tragicamente in affanno e, come abbiamo detto nell’ultimo post, abbiamo una sola opportunità per tenerci in allenamento passivo nelle lunghe pause tra un capitolo e l’altro: la lettura. Ma attenzione: non deve diventare un peso, una forzatura, una camicia di forza, una delle tante cose da fare prima della mezzanotte, alla stregua della lista della spesa o della bolletta da pagare. Leggere deve restare un piacere, proprio come scrivere. Deve significare quella pausa tanto agognata, quel momento tutto per voi, una coccola, una carezza, una fuga, una premura nei riguardi della vostra intelligenza e della vostra anima.

Ma perché leggere resti un piacere…

Certo, occorrono libri che ci interessano. Per alcuni anni ho vissuto a Siena e nei miei anni universitari, che ricordo con tanta poesia e altrettanto affetto, frequentavo una libreria Mondadori in via Banchi di Sotto. Ogni occasione era buona per passare di lì, sbirciare tra volumi, classifiche, scaffali e portare a casa nuovi acquisti, tra poesia, romanzi e divulgazione. Eppure talvolta non sapevo decidermi: ero in cerca di qualcosa di speciale, che mi parlasse, che si accordasse alla mia personalità, alla mia crescita, ai miei gusti. Fu in uno di quei pomeriggi che conobbi la libraia, una ragazza giovane e gioiosa che sapeva sempre indirizzarmi verso l’autore o il romanzo che sembrava essere stato scritto proprio per me. A lei devo, ad esempio, la conoscenza di Orhan Pamuk.

Noi e i libri: questione di timing.

Incontrare un buon libraio/libraia è una gran fortuna, lo ammetto, ma è altrettanto importante a dare a caccia del libro giusto: non tutti i libri sono adatti a noi, a ciascun lettore il suo. E non tutti i momenti della nostra vita combaciano perfettamente con un romanzo anziché un altro. Scegliere con oculatezza cosa desideriamo leggere è fondamentale per mantenere la nostra buona abitudine. Immaginate, come spesso accade purtroppo nelle scuole, di dover leggere forzatamente un libro. Non è difficile immaginare quale fine fare, ahimè, quel libro: chiuso, impolverato, in un angolino del vostro comodino, a volte anche nel bagagliaio dell’auto. Il delitto, oserei dire, è stato consumato.

Come possiamo fare allora per mantenere vivo il nostro interesse nei confronti della scrittura?

  • Scegliamo libri che ci piacciono. Non importa quali siano, ciò che conta è che abbiano una presa su di noi, che ci facciano staccare per un istante la spina. Sono molto affascinata dalla divulgazione scientifica e amo questo tipo di testi, ma non li consiglierei mai a un lettore pigro o “neonato”. Qualunque sia il vostro libro, leggete. È già un ottimo inizio.
  • Non siate pigri. Un po’ lo siamo. Per leggere, come dice il maestro Stephen King, c’è sempre tempo. Un esempio? In fila alla posta, in tram, in metro, dal dentista, in attesa che il computer sia operativo, mentre la torta è in forno o  aspettiamo il nostro miglior amico in ritardo cronico, quando i bambini dormono… No, in quest’ultimo caso anche noi crolliamo sfiniti.
  • Scegliete un orario. Sfatiamo il mito del “leggere prima di andare a dormire”. Io stessa, ad esempio, leggo pochissimo prima di andare a dormire e ho imparato con il tempo, quando non leggo i manoscritti dei miei autori, a trovare il momento più adatto per le mie letture. Amo leggere qualche pagina al mattino, poi dopo pranzo, infine nel tardo pomeriggio. Qualunque sia il vostro momento, sceglietelo e rendetelo il vostro habitat letterario.
  • Lettura come meditazione. Usate la lettura per staccare la spina, per accordare il vostro strumento interiore. Meditare è una disciplina molto antica e non sempre è sinonimo d’immobilità. Significa anche fare ciò che si ama con gioia e presenza. Ecco, leggere, se amate farlo, è una ghiotta occasione per indossare un magico mantello e sparire per almeno trenta minuti. Esisterete soltanto voi, e nel senso più profondo del termine.

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