Scrivere Romanzo

sopravvive una storia soltanto: questioni di scelte.

“Ma cos’hai nella testa?!” Mille storie. Eh già, è quel che mi sento dire e ridire ogniqualvolta combino un guaio dei miei. Succederà anche a voi di avere di tanto in tanto una sorta di… sovraffollamento. Protagonisti, personaggi, vicende, luoghi, emozioni: d’improvviso la nostra testa diventa un cestino colmo di gomitoli di idee e la nostra creatività un bosco fitto e impenetrabile. Elementi che si intrecciano e generano storie. Una miriade di potenziali scintille. Dunque, di potenziali romanzi. (Leggi il post sull’importanza della creatività!)

Come fare a scegliere una storia soltanto?

Fate chiarezza. Alcune idee sedimentano, altre svaniscono. Ecco per quale ragione è fondamentale mantenere aperto quel canale di comunicazione con il Sé più intimo e profondo, una sorta di vaso di Pandora che abbiamo sempre a nostra disposizione. Una storia che con il tempo perde forza, che si affievolisce nella vostra mente creativa sino ad allontanarsi, non ha urgenza di essere narrata. Viceversa, quell’idea su cui si torna spesso è come un nascituro che vince la sua prima battaglia, ovvero quella di venire al mondo. Resta in noi, pian piano cresce, mette radici, pretende cure e dedizione. Vi liberereste mai di un figlio? No, lo stesso dicasi di quell’idea che non vi ha abbandonato per giorni, magari mesi, in attesa di essere cullata, amata, narrata.

E quando sembrano tutte importanti?

Pura illusione. Siamo circondati da storie: siamo immersi in un oceano invisibile, o meglio visibile in altri termini, di personaggi ed emozioni, ma riusciamo ad ascoltarne soltanto una per volta. Chiudete gli occhi, respirate profondamente, immaginate uno schermo bianco: quale voce resta? Quale si assottiglia? Quale storia sentite vibrare più di altre dentro di voi? Rispondendo a queste domande avrete un profumo da seguire, un volto da disegnare, una matassa da dipanare, uno sguardo da scrutare. È una questione d’amore: ci si innamora, delle storie. Ed è una questione di passione: una storia ci prende il cuore e l’anima e desidera fortemente, come un amante, essere sedotta, conquistata e amata.

È soprattutto una questione di scelta.

Scrivere significa scegliere. Scegliere anche le storie. Non tutte sono alla nostra portata, non tutte sono compatibili con ciò che abbiamo vissuto, con il nostro bagaglio umano, creativo e letterario. Le storie sono come un abito: alcune donano di più, altre meno. Non avrete rammarico, se saprete ascoltare fino in fondo voi stessi e il mondo che vi circonda. Allora, la riconoscerete: riconoscerete la vostra storia.

I miei consigli? Eccoli qui:

  • Affinate il vostro istinto. Ascoltate e ascoltatevi. Un tema vi sta più a cuore di un altro? Rincorrete la storia che suggerisce. Adoperate il silenzio per interrogare spirito e creatività e d’improvviso anche i rovi più serrati si apriranno al tocco della prima Luce.
  • Innamoratevi della vostra storia. Non andrà a bussare alle porte di nessun altro poiché sarà la vostra ombra, la metà della mela, l’anima gemella, il partner ideale nella vostra condivisa avventura narrativa.
  • Imparate a scegliere. Torneremo spesso sulla necessità di scegliere. Lo facciamo nella vita di tutti i giorni, dobbiamo imparare a farlo anche come autori. Come? Con amore. Non fate scelte di comodo, non imboccate la strada più semplice, non seguite le vendite e non fatevi imbambolare dalle classifiche: scrivete per amore. Per amore della vostra storia.

 

“Questo sappiamo: tutte le cose sono connesse come il sangue che ci unisce. Non siamo noi a tessere la trama della vita, siamo solo un filo. Tutto ciò che facciamo alla trama, lo facciamo a noi stessi.” Capo Seattle

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