Editing, Editor, Scrittura Creativa

editing in una notte di mezza estate.

Editing di una notte d’estate.

Nel primo articolo di questo mese ci siamo occupati del rapporto tra editor e autore, di quanto questo sia basato da un lato su forti competenze letterarie ed editoriali e dall’altro su doti personali e umane necessarie per trattare una materia tanto fragile e delicata – resta pur sempre una materia e in quanto tale va studiata, magari nella nostra Accademia Carver! 😉 – qual è la Scrittura Creativa.

Lo so, lo so. Siamo in pieno luglio e molti di voi stanno già sognando le spiagge mozzafiato del nostro paese o chissà quale invidiabile meta dall’altro capo del mondo. Magari però qualcuno approfitterà di questi giorni di stop per rimettere mano al proprio romanzo e allora prima della consueta pausa estiva – anche il blog ad agosto si fermerà per ripartire con novità scoppiettanti subito dopo il 20 agosto – voglio darvi qualche dritta per essere editor per una notte.

Cosa posso fare da solo? 

  • Caro scrittore, intanto vai a fare due passi. 😀 Eh già, sembrerà una follia e invece no. A mente fresca, animo quieto e gambe stanche si ottengono i migliori risultati. Bisogna, come si usa dire, lasciare riposare il testo e gli occhi. Dopo molte riletture, infatti, il nostro sguardo è appesantito e la testa conosce a menadito ogni angolo del manoscritto, rendendo quasi impossibile la caccia al refuso. Quindi, prima regola d’oro: lascia riposare il testo e tornaci su soltanto quando la sbornia della scrittura è passata.
  • Poniti domande. Fermati per ogni frase che hai scritto e chiediti: cosa ho scritto? Giochi di parole a parte, bisogna assicurarsi che ogni periodo sia comprensibile, scritto in un italiano corretto e pulito. Questa, cari amici, è la regola delle regole. Non ci sarà nessuno a spiegare cosa davvero volevamo dire e se un lettore non capisce, la colpa non è mai la sua. Porsi domande è salvifico, nella vita come nella scrittura. Eccone alcune: ciò che ho scritto ha un senso? È scritto nella migliore forma sintattica e grammaticale possibile? Ho già scritto questo concetto? Ci sono delle ripetizioni? Ho usato bene la punteggiatura? Potete continuare la lista come preferite. D’altronde un editor non si fida neppure di sé stesso.

E poi?

  • Qual è il mio tema? Parafrasando: cosa voglio raccontare? L’amore? L’amicizia? Il modo in cui l’essere umano si relaziona con il mondo circostante (Paolo Cognetti)? Cercate il vostro tema, e su questo costruite personaggi credibili, e sui personaggi imbastite trame, e sulle trame edificate storie. Un lettore vi concede il suo tempo se quei minuti sono ben spesi. Leggereste qualcosa di sciatto, superficiale e inutile? No. Quando scriviamo, non dobbiamo dimenticare di essere prima di tutto lettori.
  • Evitare banalità, please. Ghiaccio bollente e simili hanno smesso di stupire da un po’. Tenetelo bene a mente. La varietà è un’altra caratteristica linguistica da coltivare. Adoperiamo parole diverse, ma esatte. Non parole da Anno Mille, ma quelle che fanno vedere, sentire, innamorare, amare. Quelle della vita. E la vita, si sa, non è mai, dico mai, banale.

Scrittori, siate lettori. Non smetterete mai di esserlo, se volete scrivere davvero. Spero che sul vostro comodino ci sia una gran pila di libri per questa calda estate. Se non è così, rimediate. Qui ci sono alcune letture utili e consigliate. Qui invece, adesso che c’è più tempo, puoi conoscere i miei Percorsi di Editing. Noi torniamo con nuovi post subito dopo Ferragosto.

Leggete intanto, e fate i bravi.

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