Editor, Professional Editor, Editing, Scrittura creativa, Federica Piacentini

editor romanzi: mestiere e intuito.

Il mestiere di editor mi è cascato tra le braccia e sono ogni giorno più grata della grandiosa opportunità di condividere con allievi e autori – nell’Accademia Carver e durante i miei Tutoring Narrativi e durante i miei percorsi di Editing – tutto ciò che negli anni, dall’università alla LUISS Writing School, ho imparato riguardo la scrittura creativa. Editare non è soltanto segnare in rosso o in blu refusi e incongruenze, ma è anche e soprattutto ascoltare un manoscritto e accordarsi, proprio come uno strumento in un’orchestra, all’autore. Questo però è possibile soltanto quando un editor è anche un coach.

Editing&Coaching

Prima allora di immergerci nel coaching  – dedicheremo l’intero mese di dicembre all’argomento – puntiamo i riflettori sull’editor e cerchiamo di capire fino in fondo come questo lettore speciale può dare una mano a tutti voi autori a comprendere come migliorare il proprio manoscritto e accrescere il proprio bagaglio.

Creatività.

La creatività prima del mercato. Cosa intendo? Be’, questo è uno dei vantaggi di lavorare con un editor specializzato in coaching. La vostra creatività è il bene che dovrà essere tutelato nel prezioso dialogo tra autore ed editor: ascoltarvi, seguire le vostre intuizioni, quelle insistenti, è molto più importante che cercare un refuso. No, non si impara: questa dote si acquisisce col tempo, manoscritto dopo manoscritto. Gavetta e umiltà, dall’autore all’editor.

Entusiasmo.

Con entusiasmo si raggiungono grandi risultati. Non pensare alla fatica, pensa al risultato. Pensa alla gioia di raggiungere la vetta, alla straordinaria boccata d’aria che entrerà nei polmoni, lassù, quando la strada in salita sarà alle tue spalle. Avere un atteggiamento positivo non conta soltanto in scrittura, ma anche nella vita. È vero, si commettono degli errori, ma ogni errore è un passo in avanti. Ogni errore è un insegnamento per il futuro.

Fiducia.

Io credo in te. E tu? Avere qualcuno che crede in te, nei tuoi sforzi, che non ti bacchetta, ma ti offre il braccio per risollevarsi è impagabile. Significa inoltre responsabilizzarsi, avere uno sguardo vincente sugli obiettivi, sapere di potercela fare, non conta quanto tempo servirà. Un buon editor sa aspettare. E sa aspettare perché ciascuno ha i suoi tempi creativi e perché senza creatività le storie restano mute. Noi invece andiamo, insieme, a caccia di suoni, colori, voci, boschi, città, amori. Andiamo in cerca di mondi inesplorati che dobbiamo ascoltare con orecchie ben aperte. E per far questo serve silenzio. Un delizioso silenzio denso di personaggi.

Cosa mi ha insegnato il coaching? Tutto questo e molto di più. Mi ha insegnato a conoscere meglio la mia stessa creatività e a farne un ponte per raggiungere il cuore, la mente e l’anima di ciascuno di voi. Iniziare ogni volta un nuovo viaggio con ciascuno dei miei autori è per me un privilegio, lo dico spesso. Un privilegio che ha il sapore della felicità.

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