scrivere un romance: stereotipi che funzionano.

Federica Piacentini, Editor, Romance

 

Alzi la mano chi non ha mai letto un romance. Uno almeno nella vita vi sarà capitato, come vi sarà balenato nella testa di scrivere magari un’intrigante storia d’amore con location mozzafiato. Tra tutti i generi, il romance è il più amato dalle autrici e dalle lettrici e gode di ottima salute in termini di mercato. In parole più semplici, questi libri scalano senza difficoltà le classifiche. Fermi: credete sia facile scrivere un buon rosa? Pivelli. Si tratta di un romanzo di genere e i romanzi di genere non amano le improvvisazioni.

Ecco allora tre stereotipi immancabili del romance.

Lei. Sognatrice, stravagante, interessante, in cerca del vero amore. Pochi tratti ma convincenti, utili al ribaltamento della situazione iniziale della protagonista. Pensate a Bridget Jones. Un tipo, una ragazza sopra le righe, a caccia di un principe azzurro, di un amore che spesso bussa alla porta ma non si riconosce sin da subito. Costruire una buona eroina è fondamentale in un rosa (e in tutti i romanzi), una protagonista in cui le vostre lettrici possano immedesimarsi. Vicissitudini comprese.

Lui. Una sola parola rende bene – e mi scuso sin d’ora per il linguaggio: uno stronzo coi fiocchi. Oh sì, più bello e tenebroso, intrigante e misterioso è lui, più la storia funziona. C’è poco da fare: in questo il romance (ma è una questione che si allarga poi anche ad altri generi) ricalca la vita. Attenzione: non abbiamo bisogno di un belloccio insignificante, ma di un bello con carattere, di cui la nostra lei possa innamorarsi perdutamente. Non bastano un paio di occhi azzurri: servono una stretta di mano salda, uno sguardo lontano, un segreto da custodire, una passione sfrenata per gli scacchi o un’ironia irresistibile. Il punto è: lui e lei devono combaciare, ritrovarsi, amarsi con facilità e sudare sette camicie per stare insieme.

L’ambientazione. Signore, ecco la vera protagonista. Immaginerete mai notti in fiamme in provincia di Lecco? Mi direte: è un posto magnifico, tu che ne sai! Quoto. Tuttavia esistono luoghi già battuti dall’immaginario collettivo e già catalogati come “romantici”. Parigi, Londra, New York sono tra queste. Se proprio vogliamo tirare fuori i classici, questi sono evergreen. Possiamo aggiungere le coste frastagliata della Scozia o l’intramontabile Lisbona, o le acque Cristalline dei Caraibi. Luoghi insomma che di per sé fanno sognare e aiutano a sognare. Eppure, una bella storia d’amore può nascere tra i colli senesi, tra gli ori della Sicilia, tra i limoni di Sorrento. Qualunque sia il vostro luogo, innamoratevene.

 

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