come ascoltare la propria creatività

Federica Piacentini, Editing, Coaching

Toc toc? C’è nessuno? A quanti di voi è capitato di credere di essere a secco? Di non avere più idee, talento, capacità? Puff. Tutto svanito all’improvviso.

Ma ti sei mai messo in ascolto?

Questo è il punto. Lo dicono fior fior di pscicologi: bombardati dal rumore molesto del mondo che ci circonda, finiamo per zittire l’unico universo che conta davvero: il nostro. Certo, questo ultimo anno è stato una vera sfida, e lo è la quotidianità, ma non possiamo più permetterci il lusso di acquietare le menti, dare un calcio alla nostra sensibilità e ficcare la testa sotto montagne di post sui social. Ascoltarsi è la prima regola per far sì che il nostro fiume creativo, che rende fertile la nostra esperienza umana, non diventi un fiumiciattolo insignificante.

E allora…

Spegni tutto. Non sto scherzando. Allontana ogni device. Torna a essere presente a te stesso. Non hai mai notato quella sonnolenza da schermo? Utilissima la tecnologia, ma non quando funge da sonnifero, o peggio, da droga. Disintossicati dalle news, dalle notifiche, dai like, dai parenti, fai una corsa nel parco, raccogli le more, siediti in riva al mare. Ingaggia una conversazione con te stesso. Sappi tornare a un mondo analogico, reale, naturale: lì ha sede la tua umanità, ergo la tua creatività.

Chiudi gli occhi e respira profondamente. Sì, te lo avranno detto in milioni, e te lo dico anche io. Hai bisogno di silenzio. Di quiete. Di calma piatta intorno a te. È nel silenzio che ascoltiamo la musica che siamo in grado di produrre. È nel buio che emerge quel che siamo. Non è filosofia, neppure retorica, è reale. Sarà, mi diranno alcuni, ma io non sento niente. Allora, torna al punto uno, poi respira abbassando quanto più puoi la gabbia toracica. Butta fuori tutto. Ripeti, e ripeti, e ripeti, finché il tuo ventre sarà concavo e il tuo spirito vuoto. Solo allora sarà di nuovo in grado di accogliere.

Leggi. Sei arrabbiato? Leggi. Hai perso la via? Leggi. Non sai come chiudere un capitolo? Leggi. Temi che la tua voce non sia forte abbastanza? Leggi. Leggere è sempre la cura. Lo è perché i libri sono la la soluzione, l’inesauribile fonte di conoscenza. E siccome molto spesso non ci conoscosciamo, quale miglior modo per capire qualcosa in più di noi?

Questi sono soltanto alcuni esempi di come si possa tornare ad ascoltarsi. Ma bada bene: farlo è fondamentale. Pensare di non avere più una voce creativa è invece un falso mito, una menzogna: la nostra creatività non va da nessuna parte, non si esaurisce, non si nasconde. È nostro compito averne invece cura, e continuare ad ascoltarla. Da bambini come da adulti.

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