si può insegnare la creatività?

Federica Piacentini, Editor, Coaching

 

Sì, no, dipende. Non tutto. Abbiamo più volte spiegato cos’è la creatività in vecchi post (come questo), ma non ci siamo ancora interrogati sulla possibilità di acquisire o insegnare a essere creativi.

Insegnare?

Sì. Si può insegnare, partiamo da qui. Si insegna piano piano a riconoscere in noi una personalità, una voce, una idea. A identificarla. Come? Con degli esercizi. Se diamo dei lego a dei bimbi, senza dar loro indicazioni, potremmo osservare il loro comportamento creativo. Idem per la narrazione. Prendiamo degli elementi casuali e proviamo a combinarli. È probabile che il primo giorno non venga fuori niente, ma dopo due o tre qualche idea verrà fuori. Ecco, questo è già un primo passo. Proviamo con dei lego: immaginate di avere a vostra disposizione un fiore, cinque mattoni, un cane e una balena. Cosa ve ne fate? Occhio alla balena: lei è l’outsider.

No. Non si può insegnare il talento, la genialità. Si nasce con uno scopo e la vita è la concretizzazione di tale scopo. Per alcuni scrivere può essere un gradevole passatempo, per altri una missione. Nel secondo caso c’è del talento evidente, indiscutibile, e questo vale per qualsiasi altra disciplina al mondo. Esistono narratori eccellenti e poi ci sono maestri, quelli che non possono fare altro perché sono chiamati a scrivere. Una chiamata all’avventura? Sì, decisamente.

Dipende. C’è però una via di mezzo. C’è sempre una terra di mezzo ed è la seguente: siamo tutti creatori poiché siamo esseri umani, possiamo tutti imparare a raccontare storie, ma non potremo mai raggiungere certe vette, esclusiva di pochi. Dipende quindi dalla nostra curiosità e dalla nostra sensibilità, ma anche dalla nostra capacità di riconoscere i nostri limiti. E qui arriviamo all’ultimo punto.

Non tutto si può insegnare. Si può insegnare a strutturare una storia, a costruire un personaggio, a imbastire dialoghi avvincenti, a mettere in piedi buone descrizioni (hai dato un’occhiata alla mia Accademia).  Si deve e si può studiare tanto per raggiungere livelli encomiabili. Si può trasmettere passione, rigore e serietà, ma non si può innestare il genio, il guizzo, la mossa vincente. Chi pensa di trovare in qualche corso o in qualche editing una bacchetta magica si sbaglia di grosso.

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