quanto conta la creatività nella vita di tutti i giorni?

Federica Piacentini, Editor, Coaching

Creativi, lo siamo per certo. Per convincere tuo figlio ad andare all’asilo, per mettere il pranzo in tavola, per chiudere un progetto che pare essersi arenato. Usiamo la nostra intelligenza, sfoderiamo le armi che abbiamo per sopravvivere dignitosamente alla terribile vita di tutti i giorni. Senza creatività saremmo spacciati, e non è questa una buona notizia?

Creativi tutti i giorni.

Trovare soluzioni è quello che facciamo nella creatività. Se non riusciamo a proseguire nella stesura del romanzo, dobbiamo cercare il modo più convincente possibile per tirare fuori il nostro protagonista dall’angolo – no, non sto parlando delle nostre personalissime turbe. Trovare soluzioni narrative è quello che fa lo scrittore e più scriviamo più diventiamo dei problem solver efficaci. Un tale concetto riguarda musicisti, pittori, poeti, tutti a caccia dell’accordo giusto, del colore giusto, del verso indimenticabile.

Se non ci fosse la creatività, saremmo messaggi in bottiglia. Proprio così. Imbottigliati. Indottrinati. E invece la nostra umanità ci spinge spesso a infrangere le regole, perché sono proprio le storie a insegnarci questo. La creatività ci ricorda che possiamo agire in molti modi e che nessuno di questi è errato. Nessuno di noi, quindi, ragionando in maniera creativa è un errore, ma un’opera d’arte.

Creare cinque minuti al giorno per sorridere un po’ di più. Perché creare è liberatorio, come una corsa, come una nuotata, come una risata a bocca larga. Anche soltanto per pochi minuti, una mezz’ora, come l’ora di ginnastica. Ne usciamo ristorati, guariti, pronti ad affrontare quel che resta del giorno. Mettiamo di nuovo in circolo energia creatrice, purificatrice, sana e limpida.

Quanto conta quindi la creatività? Moltissimo. Come un buon piatto di spaghetti con le vongole in riva al mare.

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