perché siamo tutti storyteller.

Federica Piacentini, Editor, Storytelling

Perché siamo tutti Storyteller?

Perché siamo esseri umani e il nostro desiderio di raccontare è ancestrale, primitivo, istintivo. Come la pandemia ha insegnato, noi siamo animali sociali e abbiamo una innata esigenza, pari ad altre legate alla nostra stessa sopravvivenza, di imbastire relazioni, scambiare informazioni, adoperare storie (vedi i miti e le religioni) per comprendere il mondo e imparare basandoci sull’esempio.

Mi sento spesso dire: avevo una storia in testa. Chi non ce l’ha? È la vera domanda. Chiunque prima o poi vuol scrivere una storia. È fisiologico, fa parte di noi, è una fetta irrinunciabile della nostra evoluzione. Ecco perché siamo storyteller: perché raccontare è la nostra idea di vita sociale (e non social) e bramiamo un confronto, l’approvazione, l’inclusione al clan. Prenderne atto è a mio avviso una meravigliosa scoperta, poiché ci rende parte di una narrazione più ampia.

Perché restiamo tutti un po’ bambini e i bambini hanno quella smania di entrare nei dettagli, di rivivere le emozioni, di non farti perdere un minuto dell’avvincente cronaca. Se l’artista è bambino, significa che dobbiamo aver cura dell’infanzia e del posto che occupa nella nostra vita da adulti. Questo è forse uno dei più grandi segreti non soltanto della scrittura ma dell’arte tutta: mantenere uno sguardo gioioso e giocoso sulle cose, affinché resti sull’anima una certa leggiadria (parafrasando Italo Calvino).

Perché la scrittura è la nostra prima grande conquista come individui sociali. Il mondo è cambiato quando è comparsa la scrittura, e sarebbe cambiato ancora di più con l’invenzione del libro prima e della stampa poi. Siamo usciti dal buio dell’ignoranza e abbiamo iniziato a trasmettere conoscenza. È dunque parte, la scrittura, del nostro patrimonio genetico, sociale ed evolutivo. Non possiamo farne a meno, oggi più che mai.

Bella responsabilità, vero? Allora, prima di scrivere una storia, pensateci bene. C’è una lunga, lunga tradizione alle vostre spalle.

Scrivi un Commento