scrittura sinonimo di creatività.

E dunque la scrittura è molte cose, ed è soprattutto fonte, la fonte e la testimonianza del nostro vivere. È quel grande ombrello che accoglie gli uomini, concedendo loro il mezzo e il modo di esprimere il proprio mondo interiore, quello che ha spesso il bavaglio o che la confusione esterna costringe talvolta a tacere.

Con la scrittura fissiamo sulla carta, impediamo che il ricordo scolori, che il vento trascini via le parole come foglie d’autunno. Lo ripeto con zelo ai miei allievi dell’Accademia Carver e ai miei autori. Ci affidiamo dunque a un mezzo scritto, regolato, e tuttavia investito dall’imprevedibilità del nostro essere. Scrivendo – che sia un romanzo, un libro o il nostro privatissimo diario quotidiano, di cui io stessa sono ad esempio molto gelosa – mettiamo un piede, prima con timore poi come il salto di una cascata cristallina e potente, nel nostro Io, che indaghiamo poco. Ci guardiamo intorno con circospezione, timore, curiosità, eccitazione, come fossimo capitati in una terra ignota, ancora tutta da scoprire. Qui inizia il nostro viaggio, qui inizia la scrittura.

Quando la cronaca soffoca, la realtà ci annichilisce, la quotidianità ci angustia, fuggiamo a gambe levate in quel luogo dentro di noi, in cui siamo luce e ombra. L’arte, in fondo, scrittura compresa, non è che un’elegante fuga dalla realtà. A chi non capitano giornate roventi come l’asfalto o rigide e fredde come l’acciaio? A chi non capita di sentirsi lontano dal mondo, inascoltato, invisibile? A chi non è mai capitato di sentirsi imbrigliato come un pesce nella rete? A chi non capita di sentirsi omologato, dentro le regole, quando invece dentro ci si sente un vulcano in eruzione? Se la scrittura può salvare, può anche curare e diventare un’urgenza, uno strillo che scuote le viscere.

Quanto più pressante diviene il mondo esterno, tanto più si agita la bestia che è in noi e che si muove tra cuore e cervello, finché preme per uscire, mostrarsi, agguantare noi stessi e la realtà attraverso le parole. Viviamo la scrittura in questo modo, sull’onda emotiva di noi stessi che amiamo cavalcare per sentirci di nuovo vivi e liberi. Ci affidiamo a questo mondo per lo più bislacco per testimoniare la nostra capacità creatrice. Cosa intendo? Intendo che anche tu, lettore, sei in grado di creare, di dar forma e corpo alle tue emozioni. Puoi raccontare episodi della tua vita e imparare a farlo attraverso gli strumenti della Narrazione, di cui presto parleremo. Puoi generare delle storie e aprirti a quei mondi nascosti e visionari di cui anche tu sei portatore. Puoi dar voce ai personaggi che intorno a te si muovono e offrire di questo vivere assai complesso un insolito e interessante punto di vista.

La creatività è una capacità cui non dobbiamo mai rinunciare e che dovrebbe fluire in noi come un grazioso e fresco fiumiciattolo, prezioso nei momenti di arsura emotiva e intellettuale. Abbiamo poi bisogno di studio, preparazione, costanza, talento, ma anche di questo parleremo più in là. Perché allora la creatività è tanto importante? La ragione è semplice: dare la vita rende felici. Tirare fuori da noi qualcosa, qualsiasi cosa – come concludere ad esempio il proprio romanzo – ci rende orgogliosi ed euforici, dà senso alla nostra esistenza. Ci rende madri e padri, genitori di un’eredità. Scrivere è altresì una responsabilità e se in ognuno ondeggia una piccola fiammella di creazione, in alcuni tale fiamma riscalda e illumina il mondo intero. Ora prendete un fiammifero, accendetelo e osservatelo: quella lingua tremula e calda accenderà il vostro sguardo. Di scrittori e non solo.

Creatività è darsi delle regole e superare i propri limiti, avere un pizzico di coraggio e alimentare la propria curiosità. A proposito di creatività, quanto vi sentite creativi? Quanto vi divertite a esserlo, tornando magari bambini? Parliamone insieme nei commenti!

Commenti

  1. mi sento creativa, ma nelle mie disperazioni, oppure nelle gioie immense.
    e nei giorni standard che si fa?

    • Ciao Antonella! Dobbiamo cercare di aprire questi canali di comunicazione con la nostra creatività ogni giorno, senza aspettare gioie immense o grandi disperazioni. Come? Anche godendo, per qualche minuto al giorno, di un meraviglioso, utile, prezioso silenzio. 😉

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