Leggere e Scrivere

i vantaggi delle abitudini. perché leggere?

Leggere. Nulla costruisce più di un’abitudine. Se è sana, come lo è appunto la lettura, tanto meglio. Fabbricarsi delle abitudini però non è semplice. Ricordate il metodo del pensiero fisso di cui vi ho parlato nel mio ultimo post? (Se non lo hai letto, vai qui.) Ritorniamo sull’idea, e teniamocela stretta, che tutto si muove se la nostra testa decide di premere il pulsante “start”. È proprio in quel momento che la magia ha inizio.

Sì, ma l’orologio?!

D’accordo, d’accordo: le giornate dovrebbero durare di più e noi a volte dovremmo imparare a tirare almeno un respiro tra un impegno e l’altro. Sedersi a leggere un (buon!) libro sembra essere una fatica di Ercole e quando sembra che la giornata sia finita, lo è anche la nostra energia. A chi non è mai capitato di addormentarsi con un libro sul naso o di aver letto soltanto poche righe e in maniera confusa, o addirittura di non aver avuto un minuto soltanto per concedersi il piacere di qualche pagina? La vita corre, noi cerchiamo di starle dietro in tutti i modi, spesso con affanno.

Il tuo pensiero diventa un’abitudine.

Ecco per quale motivo dobbiamo “obbligarci” a fare della lettura un’abitudine, a trovare il nostro momento, proprio come abbiamo detto a proposito della scrittura (leggi il post!) Dobbiamo sforzarci di trovare quella mezz’oretta – bastano davvero 30 minuti al giorno! – che alimenta il nostro estro creativo e ci permette di crescere. Ma perché tutti dicono che per imparare a scrivere bisogna leggere?

Per almeno tre buone ragioni.

  • Leggendo ampliamo il nostro vocabolario. Può sembrare una sciocchezza e invece non lo è: editando mi sono accorta che uno dei più grandi limiti dei manoscritti è proprio un lessico mingherlino, minuto, ristretto, palliduccio. Leggendo impariamo parole nuove che abbiamo così l’opportunità di conoscere e possiamo usare.
  • Leggendo ci imbattiamo nei meccanismi delle storie. Eh sì, proprio così: la narratologia nasce con i libri e da lì peschiamo idee brillanti, strutture efficaci, personaggi indimenticabili. Niente libri, niente storie. E ancor peggio: senza delle buone e vaste letture, scambiamo un’idea mediocre per un colpo di genio rivoluzionario.
  • Leggendo alleniamo il ragionamento. Scrivere ha a che fare con la meravigliosa macchina che ha sede nella nostra testa: il cervello. Poi, ci mettiamo anche il cuore e l’anima, ma tutto parte dai nostri neuroni e dalle connessioni che si generano in ogni istante. Non a caso si consiglia di leggere tutto e soprattutto opere di divulgazione. Imparare, imparare, imparare. Fa sempre bene.

Se vuoi imparare a scrivere, se vuoi migliorare la tua scrittura, anche se la tua vita è costantemente sul ring per combattere contro il tempo, non puoi fare a meno di leggere e di fare in modo che questo comportamento – perché sì, leggere è un comportamento, un’attitudine – diventi un’abitudine. La tua penna (quando avrai tempo) ti ringrazierà.

Scrivi un Commento