Come scrivere un romanzo

il tuo romanzo e il metodo del “pensiero fisso”.

Cos’è allora quel che io chiamo il metodo del “pensiero fisso” per il vostro romanzo? 

Chi vince allora? Chi riesce ad arrivare fino in fondo al proprio romanzo e a non perdersi lungo la strada? Vincono i testardi, i cocciuti, i determinati. Vincono coloro che hanno un pensiero fisso e non lo mollano, anzi, non si fanno mollare perché hanno motivazioni profonde che non vengono taciute dal chiacchiericcio del mondo esterno (se non hai letto l’articolo precedente, vai qui).

In un attimo quel pensiero finisce in cima alla lista delle cose importanti da fare e tutto il resto scivola silenziosamente in secondo piano. Ciò non significa trascurare i propri impegni o la propria famiglia, ma realizzare che anche la nostra creatività –  che non è affatto un dettaglio – conta ed è fondamentale per la nostra crescita umana, per la nostra più profonda realizzazione, per tirare fuori il messaggio che custodiamo.

È un po’ come chiudere un cerchio e dare un senso al nostro lungo cammino. Spendersi per inseguire i propri sogni e vederli realizzati ci fa provare un’impagabile pienezza d’animo. Ci fa sentire fertili, utili, capaci ancora di dare e di accogliere il mondo intorno a noi. Molti dei miei autori – leggi le loro testimonianze – desiderano vedere la propria opera realizzata e pubblicata per sentirsi finalmente in pace con se stessi, per poter agguantare quel sogno che con il tempo pareva esser diventato un miraggio o addirittura svanito.

Non fate dunque appassire i vostri sogni, trovate un angolino tutto per loro, abbiate un pensiero fisso, che occupa una parte del vostro cuore e del vostro spirito. Ecco per quale ragione la scrittura quotidiana, nonostante le difficoltà che ci impediscono spesso di vivere davvero a pieno come desideriamo, va coltivata e sviluppata, anche attraverso molteplici forme. Sviluppare delle abitudini aiuta a concepire quel momento come il pranzo, la cena, la spesa, il turno in ufficio. Sai di dover scrivere e di dover trovare quell’istante in cui le luci si abbassano, i bambini dormono e se non sei troppo stanco o stanca, puoi navigare nell’affascinante flusso della tua creatività.

Come fare? Ecco 5 piccoli suggerimenti:

  • Stabilisci un orario. Scrivi quando sai che non verrai disturbato/a. Potrebbe essere al mattino presto, nel primo o nel tardo pomeriggio, a ridosso della cena o quando tutti sono sotto le lenzuola. Trova il tuo momento e custodiscilo gelosamente. Magari con una bella tazza di tè caldo. 😉
  • Cerca un luogo. La scrittura esige un luogo. C’è chi ama scrivere seduto alla propria scrivania e chi preferisce i caffè; chi dà il meglio di sé in un parco e chi sente di esser comodo sulla poltrona all’angolo. Qualunque sia il vostro luogo, sceglietelo e abitatelo.
  • Prima di iniziare a scrivere, spendete pochi minuti del vostro tempo per respirare a fondo e svuotare la vostra testa. Sorgerà in voi un senso di gratitudine e di amore, sarete più lucidi e il vostro romanzo ne gioverà.
  • Fate due passi. Camminare stimola il pensiero e agisce sulla nostra creatività. A chi non è capitato di avere un’idea geniale proprio durante una bella passeggiata nel parco?
  • Siate ostinati. Questo è il mio metodo, quello del “pensiero fisso”. Quel pensiero che continua a tormentarvi anche quando vi parla vostra suocera o il vostro datore di lavoro. Ecco, quel pensiero fisso è il vostro romanzo ed è frutto della vostra abitudine.

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