Federica Piacentini, editor freelance, scrivere

scrivere con consapevolezza: costruire argini al nostro flusso creativo.

Scrivere, scrivere, scrivere, come un fiume in piena! Con la stessa impetuosità e, bisogna riconoscere, con lo stesso coraggio. Immaginate che la vostra creatività sia, una volta attivato il flusso attraverso semplici routine di raccoglimento con sé stessi, un’uggiosa giornata autunnale. Vien giù un gran temporale e gli animi si agitano all’idea che il letto del fiume non potrà contenere la quantità d’acqua piovana prevista dal meteo. Occorrerà costruire degli argini, e in fretta, monitorare il fiume e sperare in una tregua dal maltempo.  

Non può piovere per sempre.

L’esempio è calzante. La nostra creatività è la pioggia battente e incessante. L’anima, come le nubi, si carica di idee, immagini, parole, sensazioni, e non vediamo l’ora di potercene liberare scrivendo. Il nostro romanzo è il letto del fiume, e se non vogliamo che esondi e travolga ogni cosa producendo disastri, dobbiamo imparare a essere ben consapevoli del nostro flusso creativo senza esserne vittime. Noi stessi, proprio come il romanzo, siamo letto del fiume.

Alt. Non giungete a conclusioni affrettate e lasciatemi spiegare. Questo non è certo un monito a censurarsi o a scrivere meno, ma a scrivere meglio, a selezionare i vostri pensieri narrativi, come dettagli, scene o dialoghi. È un invito a essere presenti nella vostra scrittura in due forme: una autentica, connessa alla vostra verità e alla vostra fonte; una onesta, cerebrale, che s’interroga di paragrafo in paragrafo se quel che abbiamo scritto è utile alla nostra storia e al lettore. È un invito ad avere un approccio diverso nei confronti della Scrittura creativa, maturo e consapevole. In una parola, adulto.

La danza della creatività.

Dobbiamo dotarci di argini. Se non lo facciamo, corriamo il rischio di scrivere opere enciclopediche che rigetteranno gli editori e non avranno fortuna tra i lettori. Corriamo il rischio di essere autoreferenziali e di perdere di vista la cosa più importante della nostra scrittura: il lettore. Se costruiamo argini, se siamo consapevoli della meravigliosa giornata di piena, se teniamo d’occhio il letto del fiume, questa pioggia sarà benedetta e tutti noi potremo goderne. La vostra storia sarà magari maestosa quanto il Po, o volubile come un torrente, o quieta come un ruscello, o minuta e breve e fragile come un rivo. Sarà la vostra storia, che con umiltà avrete scritto per unire una comunità intorno al fuoco

Cosa fare allora per contenere la nostra creatività?

  • Conoscersi. Dovete imparare a conoscere voi stessi dal punto di vista creativo. Siete prolissi? Lavorate sulla brevità. Vi perdete in mille ragionamenti? Chiedetevi quale di questi può davvero interessare chi sta dall’altra parte della pagina. Non avete una trama e andate a naso? Buttate giù una scaletta. La creatività è un aspetto di noi, il più birichino. Impariamo a indagarlo.
  • Scrivete una pagina di diario al mattino. Esatto, proprio così. Buttate lì dentro le inquietudini del giorno, i pensieri per il weekend, le speranze per il futuro. Quelle paginette vi daranno la possibilità di scaricare qualche nuvoletta e di non ingolfare il vostro romanzo.
  • Oltre il cuore, la testa. Metteteci il cuore, dico sempre ai miei allievi e ai miei autori (se vuoi avere maggiori informazioni sui miei servizi, clicca qui), ed è vero. Ma non dimenticate di usare la testa. Se usiamo la testa, la nostra passione sarà cristallina e noi lettori potremo dissetarci. Con la testa sulla pagina, con il cuore nella vostra storia. Non dimenticatelo. 

Commenti

  1. Calzante e valida la metafora del fiume in piena! Poche, puntuali, parole per descrivere quello stato mentale , quella “voglia di fare”, quel desiderio scalpitante, che spesso non so come arginare e come orientare! Grazie Federica!

    • Ciao Barbara! Benvenuta! Sono felice di aver ben raccontato il vostro stato d’animo. Continua a commentare e a seguire il blog! A presto!
      Federica

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